TELEVISIONE > 2001 - DOPO IL FESTIVAL TUTTI DA ME


2001 – Dopo il festival tutti da me

Spettacolo musicale trasmesso dal Teatro Ariston di Sanremo.

Puntate: 4

in onda su Rai Uno dal 26 Febbraio 2001 al 2 Marzo 2001 in 4 serate

Condotto da Raffaella Carrà con Enrico Papi

Autori: Sergio Bardotti, Giovanni Benincasa, Raffaella Carra', Fabio Di Iorio, Sergio Japino, Casimiro Lieto

Regia: Sergio Japino, Cristiano D'Alisera

 
 
 


La trasmissione che avrebbe dovuto commentare la serata del festival appena conclusa si rivelerà fonte di ulteriori polemiche per la conduzione di Enrico Papi, i contrasti con Ceccherini e altri disguidi con i collegamenti in diretta via satellite all'estero dove risiedono le nostre comunità dei emigrati, a cui Raffa tiene particolarmente. Sono stati realizzati con le comunità italiane a New York, Buenos Aires, Johannesbourg e Toronto.

Raffaella motiva la scelta di Enrico Papi:

"Io non ho vissuto l'epoca in cui Enrico era odiato da tutti i vip: ero in Spagna. Ora Papi fa 'Sarabanda', mi sembra bravo e simpatico. Per il Dopofestival girerà dei dietro le quinte e chissà che non lo vedremo anche al festival.
L'ho voluto perchè è simpatico, velocissimo e ha un ritmo simile al mio".

Si parla oviamente anche di quello che succede dietro le quinte: dalla caduta di Peppino Di Capri su una barca al ritrovamento di un portafogli appartenente ad un membro della band "X Sense".

Si verifica anche una caduta di Raffaella in diretta senza conseguenze, a causa della rottura di un tacco.

Dichiara Enrico Papi:

«Ho studiato tutti i luoghi segreti del teatro Ariston, d' accordo con Japino - racconta - e credo che se ne vedranno delle belle. La mia idea è quella di raccontare tutto ciò che finora non si è mai potuto vedere a Sanremo. Camerini, prove, litigate, atmosfere, segreti. Non avrò "pietà" per nessuno, neanche per Raffaella. Tutti devono sapere che partecipando al Festival diventano potenziali vittime di pettegolezzo».

«Il mio carattere ama il gossip. È divertente aprire le porte chiuse. Sono sicuro che il telespettatore del Festival vuole vedere tutti i segreti della kermesse».