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TELEVISIONE > 1978 - MA CHE SERA |
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1978 - Ma che sera Trasmissione in onda su Rete 1 il sabato sera alle 20:40 dal 4 Marzo 1978 in sei puntate. con Raffaella Carrà, Paolo Panelli, Bice Valori e Alighiero Noschese. Testi di Gianni Boncompagni e Dino Verde Orchestra diretta da Paolo Ormi Scenografia di Cesarini da Senigallia Costumi di Luca Sabatelli Luci di Giorgio Abballe Coreografie e regia di Gino Landi Sigla iniziale: "Tanti auguri" (Raffaella Carrà) Sigla finale: "Amoa" (Raffaella Carrà) |
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Lo show, che segna il ritorno di Raffaella alla Tv Italiana dopo anni di tournèè e programmi all’estero, vede Raffaella apparire per la prima volta a colori anche in Italia. Raffaella ritrova il sabato sera e il grande varietà, dove presenta canta e balla sulle stupende coreografie curate da Gino Landi. La sigla “Tanti auguri”, in cui Raffaella canta un inno all’amore ed il cui video viene girato all’interno del parco “l’Italia in miniatura” a Rimini, diventa immediatamente un successo internazionale. Gli sketch comici sono riservati a Paolo Panelli, Bice Valori e Alighiero Noschese. La Rai riesce a vendere lo show in molti paesi del mondo, sfruttando la presa commerciale del personaggio Carrà, che in quel periodo trionfa un pò dappertutto. Il programma, purtroppo, va in onda proprio durante i giorni del tragico rapimento dell'onorevole Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse e per questo motivo non riesce ad ottenere il successo di pubblico tanto sperato. Anche in questa trasmissione Raffaella è colpita nuovamente dalla censura, poiché registra un balletto dove vestita da suora con le gambe scoperte canta su di una mela, mentre attorno a lei i ballerini ballano completamente nudi coperti solo da una bombetta. Si decide quindi di mandare in onda ugualmente il balletto dedicato ai Beatles, ma la sequenza di Raffaella in versione suora-sexy viene ripresa ad una distanza tale da non permettere di distinguere alcuna nudità. Raffaella, in questo periodo, appare ancora più ironica e libera, tanto che interpreta con assoluta semplicità anche la canzone “Luca” che parla del suo amore verso un ragazzo gay. Tema fino ad allora considerato un vero e proprio tabù. Nonostante tutto “Ma che sera” ottiene un ascolto medio a puntata di 23 milioni e 600 mila spettatori. “Il giorno che rapirono Moro telefonai alla Rai e dissi "vi prego non mandate in onda il mio varietà". E invece andò in onda lo stesso. Rapivano Moro e io cantavo "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù". Mi vergognai così tanto che non tornai più in Italia per molto tempo". (da L' Espresso 39/1999). |
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"FIESTA" |
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