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PRESENTAZIONE DI "THE VOICE OF ITALY"

Conferenza Stampa per la presentazione del programma

 

Martedì, 5 Marzo 2013

Studio 2000 (RAI) - Via Mecenate - Milano

Dopo qualche mese di attesa è scattato il conto alla rovescia per l’esordio italiano di The Voice, format ideato da John de Mol – il ‘papà’ del Grande Fratello – diventato in pochi anni un successo mondiale. Si inizia Giovedì alle ore 21 su Rai Due, con la prima delle quattro puntate dedicate alle blind audition. La presentazione ufficiale del cast di conduttori e coach avviene nello Studio 2000 del centro di produzione Rai di Milano in via Mecenate a Milano.

Padroni di casa sono il direttore di Rai Due Angelo Teodoli e un emozionatissimo Fabio Troiano, alla guida del nuovo talent musical; al suo fianco un poker di ‘coach’ d'eccezione – Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante, Noemi e Piero Pelù – oltre a Carolina Di Domenico, che si occuperà della parte social e animerà la web room.

FABIO TROIANO

Apre la conferenza Fabio Troiano: l'attore torinese al debutto nella conduzione non nasconde l'emozione per il compito che gli è stato affidato. "Perché io? Non lo so. Forse perché si voleva sperimentare: l'idea che abbiano pensato a me mi lusinga molto ma se mi chiamano conduttore tremo. Preferisco definirmi un cronista a bordo campo: nelle prime puntate catturerò le emozioni dei cantanti e dei loro familiari dietro le quinte. Sarà una conduzione insolita, che ben si addice al programma e io entrerò nello show in maniera graduale".

RAFFAELLA CARRA'

 Il tempo non sembra passare per la Signora della TV Italiana. Il carisma di Raffaella Carrà è incommensurabile: entra nello Studio 2000 e lo riempie di energia travolgente. Tutto lascia pensare che sarà lei la regina dello show. "Torno in tivù dopo quattro anni e sono felice - racconta Raffaella - È la prima volta che faccio un programma così diverso da me. L'ho visto in Spagna perché tutti me ne parlavano, mi è piaciuto e mi ha emozionato. Quando sono rientrata in Italia, dopo una settimana mi hanno chiamato per propormi The Voice. Se non è destino questo". Che tipo di coach sarà? È lei stessa a svelarlo. "Sarò un allenatore alla Antonio Conte, piena di energia, sempre attenta, rispettosa dei ragazzi e mai cinica. Certo, sarà un po' difficile scegliere chi eliminare ma l'importante è che questo programma sia una vetrina per tutti i giovani che parteciperanno". In palio c'è un contratto discografico con la Universal.

ANGELO TEODOLI

 Molto emozionato anche il nuovo direttore di Rai DUe, Angelo Teodoli, che racconta di aver iniziato la sua carriera in Rai, nel 1984, proprio sulla rete che ora dirige. "Considero The Voice la piattaforma su cui ricostruire Rai Due per ripartire alla grande: le parole chiave sono sperimentazione e innovazione". E a chi gli chiede degli ascolti replica: "Non faccio il toto-share. Qui ripartiamo da un talent purissimo in cui conta solo la voce".

PIERO PELU'

E proprio attorno al concetto di talent che gioca (e in parte dissente) Piero Pelù, spezzando la prassi abituale della conferenza stampa e spingendosi a definire rivoluzionario il dna del programma. "Non è un talent. Non si canta su basi ma con una band che suona dal vivo dunque il rapporto con la musica sarà più diretto e creativo: c'è poco di preconfezionato ma conteranno di più l'interpretazione e la vocalità. Credo che con questo programma faremo tabula rasa degli schemi visti negli ultimi trenta-quaranta anni di tivù".

RICCARDO COCCIANTE

Il Maestro è un coach di indiscussa esperienza musicale e davanti ai giornalisti sfodera la  sua ironia e mestiere. "Visto il mio fisico, non sarei mai stato preso nel cast di un talent, ma a The Voice forse avrei partecipato perché qui conta la voce - ha spiegato il cantautore - Tra noi quattro sono il meno televisivo, ma per me è una sfida: ci ho riflettuto parecchio e ho deciso di accettare di fare il coach perché sentivo che era il momento di ritornare a dire che la voce è la cosa più importante per un artista"

NOEMI

Quella di Noemi è la metamorfosi più eclatante:da concorrente di X Factor a coach di The Voice. "Sono emozionata e divertita a lavorare coi ragazzi: il ruolo di allenatore è bello e lo farò portandomi dietro tutto quello che ho imparato lavorando con Fiorella Mannoia, Vasco Rossi e Gaetano Curreri". La particolarità di The Voice? "Solo dalla voce dobbiamo capire e valutare la persona che sta cantando. Del resto la musica è fatta di emozioni e non solo d'immagine".

IL MECCANISMO E GLI SPECIAL COACH

Si parte con quattro puntate di blind audition, con i "coach" seduti di spalle che dovranno scegliere sedici concorrenti "al buio", cioè ascoltando solo la voce e senza vederli in faccia. Si passa poi alle tre puntate coi duelli: nella fase denominata "The Battle" ogni coach sceglierà due artisti della propria squadra e li farà sfidare tra loro con una canzone da interpretare in duetto. Durante la fase di preparazione arriveranno anche quattro special coach: Gianni Morandi affiancherà la Carrà, Kekko dei Modà per Cocciante, Mario Biondi per Noemi e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz per Piero Pelù. Seguiranno sei puntate live a cui arriveranno solo otto finalisti, che si esibiranno da solisti e in mini-show con i "coach" e gli ospiti, sempre dal vivo con una band che nella fase finale sarà composta da dodici musicisti.

La grande finale sisvolgerà il 30 maggio con la proclamazione di "THE VOICE".