MANIFESTAZIONI > 2010 - A Slum Symphony - Allegro Crescendo


   

 

LAVORO A RAITRE PERCHE' E' UNA RETE COERENTE
"Su terze rete mi ci ritrovo, su Raiuno ho trovato dispersione"


"Quando Paolo Ruffini mi ha chiesto di partecipare al Concerto di Natale sono stata felicissima".

Così dichiara Raffaella Carrà che sulla terza rete sta svolgendo un lavoro dietro le quinte:

"Per ora il direttore di Raitre si accontenta che io scriva. Ma mi trovo bene a Raitre perchè è una rete coerente con sé stessa.

Raffaella ha spiegato poi il perchè della mancata realizzazione dei cinque speciali che sarebbero stati trasmessi dalla rete ammiraglia:

 "Su Raiuno ho trovato dispersione, un entourage confuso. Sergio Japino quando io dico no, e lo dico spesso, mi invita sempre a riflettere, stavolta invece ha detto no anche lui".

Parlando dell'ultima edizione di 'Carramba': "

Abbiamo fatto un prodotto di successo con quattro soldi in allegria. Ora ho trovato un'atmosfera non giusta. Io dico no perchè sono una persona libera, lo ero quando ero giovane e non ero nessuno, figuriamoci se non dico no adesso".

 A Slum Symphony - Allegro Crescendo

Presentazione Film - Documentario

 

 Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli

Roma, 11/12/2010


Raffaella Carrà presenta la proiezione in anteprima di "A Slum Symphony - Allegro Crescendo", un film-documentario di Cristiano Barbarossa sul sistema di Orchestre Giovanili Venezuelano fondato da Josè Antonio Abreu.

Sono intervenuti il direttore di Raitre, Paolo Ruffini e il Presidente-Sovrintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bruno Cagli.

Il film andrà in onda l'11 dicembre su RAI 3 in prima serata dopo la trasmissione ''Che tempo che fa''.

Prima della proiezione, la JuniOrchestra dell'Accademia diretta da Simone Genuini, ha eseguito l'Ouverture dell'Egmont di Beethoven. Grazie alla musica e al cosiddetto ''Metodo Abreu'', da oltre trent'anni migliaia di ragazzi Venezuelani vengono tenuti lontani dalla droga e da condizioni sociali disagiate. Il documentario è un racconto tessuto da tante storie di riscatto, è la storia di una sfida che questi giovani affrontano quotidianamente.

Quello che mi ha colpito a Caracas, ma anche in altre città del Paese -spiega Cristiano Barbarossa- è che i medici, gli avvocati, i commercianti, i tassisti, mi dicono che la loro vita è cambiata grazie alla musica. Molti di loro dicono di avere studiato ed essersi laureati grazie all'aiuto della musica. Spesso molti dei bambini Venezuelani davanti a scene di violenza guardavano con ammirazione i criminali che sapevano usare le armi. Il nostro lavoro e' stato quello di fare ammirare loro un solista che sapesse usare bene il violino, il violoncello o un altro strumento musicale.

''E' il valore della musica classica -ha dichiarato Raffaella Carrà- che deve essere divulgata attraverso la televisione al più vasto pubblico''.

Ancora la parola a Raffaella:

A Slum Simphony è un film bellissimo, conosco la realtà delle ranchitas, lì si spara che è una bellezza. Invece questi ragazzi vengono raccolti dalle strade dal Maestro Abreu e imparano a suonare uno strumento e si realizzano, se ci fosse il Premio Nobel per la musica io lo darei a lui".
 

Raffaella ha presentato anche l'edizione di Natale della trasmissione "Gran Concerto", ideata da Lei e da Sergio Iapino e che andrà in onda il 25 dicembre alle ore 20.00, sempre su RaiTre.

Sulla musica in Tv è intervenuto il direttore di RaiTre, Paolo Ruffini:

''Anche le cose difficili si possono fare, basta farle insieme. E questo film lo dimostra''.